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BENVENUTI NEL SITO DELL' ASSOCIAZIONE INTEGRAZIONE DISABILI, A. I. D. - ONLUS CON SEDE IN VIA ALBERGHI, 3 - CATANZARO .TEL / FAX: 3296068500. E-MAIL: aid.onlus@libero.it - GRAZIE PER LA GRADITA VISITA

sabato 22 marzo 2014

saluti

 Nella giornata dell'insediamento del nuovo  consiglio direttivo dell'associazione eletto la scorsa settimana, voglio rivolgere un saluto a tutti i soci ed a tutti coloro che hanno seguito queste pagine in questi anni.
Sono stati anni difficili sia  per  la congiuntura economica che non ha permesso di poter accedere a finanziamenti e progetti,  sia per le molte problematiche  familiari  che hanno riguardato un po' tutti i componenti del consiglio.
Ciò nonostante si è continuato a lottare per portare sempre più in primo piano i diritti  dei disabili perseguendo l'integrazione anzi l'inclusione come scopo principale della politica dell'associazione.
Si è trattato di  un lavoro oscuro, poco visibile,   certamente difficile e duro, senza gratificazioni immediate.
Si è seminato, nella speranza che chi verrà dopo di noi possa raccogliere i migliori frutti, il tutto cercando di galleggiare fra le difficoltà economiche  dovute principalmente al mancato rispetto dei patti dei patronati con i quali abbiamo avuto a che fare, e cercando sempre di tutelare anche e soprattutto gli interessi dei collaboratori.
Si è continuato a seguire gli invalidi con pratiche e ricorsi cercando di tutelarne al meglio gli interessi e mantenendo le alte percentuali di successo consolidate in questi anni.
Un ringraziamento allora ai collaboratori di questi anni, al vice presidente Veruska, il cui appoggio e consiglio  è stato  prezioso e fondamentale, al segretario Antonio la bontà del lavoro del quale è visibile dagli atti e dai conti lasciati in ordine, al consigliere Aldo, puntuale e prezioso, ai revisori dei conti preseduti da Giancarlo, puntuali e pignoli nelle loro osservazione agli atti del consiglio.
Un ringraziamento a Stefano, al dottor Antonio Sacco e all'avvocatessa Viscomi che hanno retto egregiamente il lato pratico delle pratiche e dei ricorsi.
 
Un grande cambiamento è in atto.
 
 Ci sarà un nuovo presidente ed un nuovo gruppo dirigente.
 
A loro l'augurio   di buon lavoro  nella speranza che possano ottenere quello che si propongono e possano continuare l'opera iniziata.
 
il presidente uscente.

venerdì 29 marzo 2013

iniziata attività AID centro sociale

Iniziata mercoledì 27 marzo l'attività dell'Aid presso il Centro Sociale di Pontegrande.
Ci occuperemo di disabilità. di handicap, di invalidità in tutte le sfaccettature.
Cercheremo di dare una mano mettendo a disposizione della popolazione la nostra esperienza nel settore e cercheremo di dare risposte non solo teoriche, ma di supporto reale alle persone con disabilità e alle loro famiglie.
Offriamo informazioni precise, ma anche la possibilità di un aiuto pratico e gratuito, per esempio nel istruire e nel seguire pratiche  di invalidità civile per adulti e per minori, legge 104 ecc.
Daremo assistenza medicolegale e legale per visite e ricorsi.
Col tempo però vogliamo anche che invalidi e disabili possano integrarsi nel centro e nelle attività del centro.
E' una sfida questa che lanciamo da quando siamo nati, e che cercheremo di portare a termine nel migliore dei modi.
 saremo a disposizione ogni Mercoledì dalle ore 16,30  alle ore 19 presso il centro sociale di Pontegrande in via Ettore Vitale.

sabato 15 dicembre 2012

INAGURATO CENTRO SOCIALE A PONTEGRANDE

Martedì 11 dicembre, con il contributo del Comune di Catanzaro Assessorato alle politiche sociali,  rappresentato dalla dottoressa Procopio coordinatrice dei centri sociali, con il contributo del CSV rappresentato dal neo presidente dr Cortese, alla presenza del Questore di Catanzaro dr Marino, la nostra associazione, unitamente all'Associazione MT di Pontegrande, all'Associazione AMAR CORD di Ppontegrande, al comitato di quartiere Bambinello Gesù e all'Associazione TRIBUNALE PER LA DIFESA DEI DIRITTI DEI MINORI, associazione capofila del progetto, ha inagurato ufficialmente il Centro Sociale di Pontegrande dato in gestione dal comune alle suddette associazioni la cui attività ufficiale inizierà subito dopo le feste.
Ogni associazione ha presentato i propri fini istituzionali e quindi il proprio impegno nella gestione del Centro Sociale che, come ha detto il presidente dell'associazione capofila Giancarlo Rossi offrirà alla popolazione di Pontegrqande e non solo, un luogo d'incontro e di socializzazione, in cui saranno organizzate, scuole di danza e di Canto, corsi di pittura, lezioni teorico-pratiche di calcio, e informazione sui diritti dei disabili e dei minori.
L'aid in questo contesto si occuperà di informazione sulla disabilità, e in accordo con il  suo fine istituzionale di integrazione, tenterà di portare   i Disabili nella sede, facendoli partecipare insieme a tutti gli altri soggetti, alle varie attività, non da soli, non emarginati  non con attività a loro dedicate, ma con gli altri, nelle comuni attività del Centrro.
La partecipazione in partenariato e l'apertura di questo centro sociale rappresentano un nuovo tassello  della politica di integrazione che l'associazione sta portando lentamente e con mille difficoltà, avanti nell'ultimo anno e della quale fanno parte   in collaborazione con Fondazione Città Solidale, ed altre associazioni ed istituzioni,  il progetto per l'apertura di un centrro di accoglienza per disabili psichici a Gasperina, la creazione di una rete per la difesa del bambino fragile, sempre in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni in cui l'Aid si occuperà del più fragile dei bambini cioè il bambino disabile, per il quale si impegna anche   nella informazione contribuendo ad  un  corso per la formazione del personale  volontario operante  con i bambini, in Ospedale
 Piccoli passi, certamente, ma passi fondamentali per raggiungere il fine per il quale la nostra associazione è  stata fondata.

lunedì 7 maggio 2012

5 maggio 2012 Ricordando Maurizio Rossi

Sabato 5 maggio, in occasione del secondo anniversario della prematura scomparsa del nostro presidentissimo Maurizio Rossi, fish provinciale AID e Tribunale per la Difesa dei Diritti dei Minori l'hanno voluto ricordare in maniera semplice con una messa celebrata dall'amico don Mimmo Battaglia presso il centro Calabrese di solidarietà.
Maurizio oltre che da don Mimmo, è stato ricordato a nome di tutti ed in particolare delle tre organizzazioni di cui era presidente, da Giancarlo Rossi presidente del tribunale per la difesa deidiritti minori e papà di Maurizio.
La cerimonia è stata ancora più toccante per il luogo stesso dove si è svolta, il centro Calabrese di Solidarietà, di cui Maurizio, 25 anni fa, come ha ricordatro don Mimmo è stato tra i fondatori, Centro  che ringraziamo per la grande ospitalità e luogo   ci ha ricordato ancora di più l'impegno profuso per il sociale da Maurizio in tutta la sua grande vita.
Ed il modo migliore per ricordarlo ed onorarlo è proprio quello di tentare di imitarlo, di continuare la strada che lui ha iniziato con i suoi stessi obiettivi di tutela delle persone pià svantaggiate.
Una strada che senza di lui ci sembra ancora più complicata e difficile, ma anche l'unica da perseguire per essere per dirla con il Vangelo di giornata Tralci fruttiferi della vite che per noi rappresentava.

sabato 28 aprile 2012

Video Barriere Architettoniche

Durante il convegno del 22 febbraio scorso era stato presentato il video realizzato da G. Rossi, sulle barriere architettoniche nella città di Catanzaro, ora questo video lo pubblichiamo e lo mettiamo a disposizione di tutti sperando di poter così sensibilizzare prima di tutto i cittadini, l'opinione pubblica, poi, chi ha il dovere di rispondere a queste problematiche, che non costituiscono un problema solo per i disabili, ma anche per le persone cosiddette normodotate.
Pensiamo agli anziani, pensiamo alle donne  in attesa di un bambino, pensiamo alle madri con le carrozzelle pensiamo anche a quanti sono momentaneamente in difficoltà per un qualsiasi incidente ecc.
Vogliamo contribuire all creazione di una città vivibile ed accessibile,  di una città per tutti.
Dal convegno era venuta la proposta per la creazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di rappresentanti dei disabili  ci chiediamo quando partirà? Quando verrà convocato?
Capiamo e speriamo che il  periodo di incertezza dovuto alle prossime elezioni sia  causa della ancora non avvenuta realizzazione di questa prima iniziativa concreta,  speriamo anche che la nuova giunta sia sensibile al problema e  pronta a realizzarte politche sociali di inclusione.
Intanto lasciamo aperto il blog ai vostri commenti (firmati per favore)  alle vostre denuncie, a vostre Foto, video e quant'altro,   e non solo sulle barriere,  ma su qualsiasi argomento riguardante le problematiche di cui ci occupiamo.

OSIAMO IL VIDEO SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE A CATANZARO

venerdì 24 febbraio 2012

FINALMENTE SI PARLA DI BARRIERE!


Si è svolto il 22 febbraio scorso  presso il centro polivalente per i giovani di Via Fontana Vecchia a Catanzaro, in una serata proibitiva per le condizioni climatiche   che hanno  tenuto lontani purtroppo  molti disabili,  il convegno “ Osiamo Catanzaro a Misura d’uomo per una città senza ostacoli che sia di tutti e per tutti”, organizzato dalla fish provinciale di Catanzaro con l’AID onlus di Catanzaro, il CSV di Catanzaro e l’associazione Vita preziosa di Taverna.
All’inizio dell’incontro il moderatore  ing. Tommaso Marino ha dato lettura della lettera del Prefetto dr Antonio Reppucci che plaude all’iniziativa e che ha contribuito a risolvere  almeno parzialmente, il problema dei parcheggi , non concessi dall’ufficio urbanistico del comune di Catanzaro, per la maifestazione con la motivazione che sono tutti assegnati ai giudici.
L’incontro è stato organizzato , come ha affermato il presidente della fish provinciale di Catanzaro e dell’AID dr Laface Costantino Marcello,  nel suo breve intervento introduttivo, non solo per  presentare il volume “ A misura d’uomo” realizzato per  Vita Preziosa da  Tommaso Marino  e Maria Puleo,  ma anche e per sensibilizzare  addetti ai lavori ed opinione pubblica sulla problematica delle barriere architettoniche. Per incominciare a parlarne visto che non se ne parla mai nonostante Catanzaro sia essa stessa una barriera.
A Catanzaro sembra che i disabili non esistono visto che non si incontrano mai, nonostante però i parcheggi  loro riservati siano tutti sempre pieni.
Non si incontrano perché sono confinati nelle case non possono partecipare alla vita cittadina perché la città non è stata costruita anche per loro.
E a dimostrazione di questo l’incisivo intervento di Giancarlo Rossi, papà di Maurizio indimenticato e ancora una volta ricordato presidente.
Giancarlo Rossi, presidente del tribunale per la difesa dei diritti dei minori, ma qui nelle vesti di socio AID, ha simulato una passeggiata di un disabile in carrozzina per le vie della città presentando 90 foto di barriere  architettoniche come gradini marciapiedi stretti, assenza di rampe,  pali luce ed alberi in mezzo ai marciapiedi, ma anche di barriere di inciviltà cassonetti sui marciapiedi e auto e moto parcheggiate come si vuole.
Queste foto hanno contribuito a rendere visiva la problematica , illustrata poi, con riferimenti normativi,   da Maria Puleo nella presentazione del volume ,  anche per quel che riguarda un paese dell’Interland come Taverna
Ha preso poi la parola il Prof. Francesco Bagnato  dell’Università Mediterranea di  Reggio Calabria il quale ha illustrato la problematica non solo come barriere per il disabile, ma anche per anziani affermando che il problema è soprattutto culturale e che bisogna cambiare proprio le modalità di approccio
Bisognerebbe costruire città in cui sia prioritaria la vivibilità,  città in cui si possa anche passeggiare, invece la centralità è data alle macchine, alla velocità di spostamento .
Il dott. Giovanni  Ciampa, dirigente dell’assessorato all’urbanistica del comune ha messo pure in evidenza le difficoltà  logistiche di Catanzaro anche se ha ammesso che le immagini presentate mostrano che in tanti anni poco o niente si è fatto.
Anche gli interventi successivi, del dott.  Biagio Cantisani, presidente dell’ordine degli  architetti, del dott. Salvatore Saccà presidente dell’ordine professionale degli ingegneri, del dott.   Nicola Santopolo presidente del collegio dei geometri, hanno confermato che poco si è fatto se ancora dopo trent’ anni la situazione è quella presentata.
La dirigente scolastica dell’Istituto per geometri  dottoressa Elena de Filippis, ha posto l’accento sulla necessità di educare le nuove generazioni,  e ha illustrato un progetto che si sta realizzando nel suo Istituto al quale ha invitato i presenti a partecipare.
Ha poi portato i suoi saluti la recentemente rieletta presidente del CSV dottoressa Caterina Salerno la quale ha sottolineato l’importanza di iniziative come questo convegno e l’importanza delle associazioni di volontariato come motore per una società più giusta.
E’ seguito un breve dibattito che ha portato a nuove e toccanti testimonianze di barriere e di come quando una problematica ti tocca da vicino, solo allora si comincia a ripensare a tutto anche in funzione dei meno fortunati.
Nel dibattito è poi venuta fuori l’iniziativa di aprire un tavolo tecnico permanente  che affronti queste problematiche,  aperto alle persone con disabilità perchè uniche che possono dare l’imput per la risoluzione reale della problematica come ha sottolineato nel suo intervento di chiusura la presidente della Fish Regionale  Nunzia Coppedè che con la sua solita verve ha parlato di Universal desing,  di una progettazione per tutti ,  perché il mondo sia veramente vivibile per tutti allo stesso modo a prescindere dalle limitazioni fisiche.
La Coppedè  ha dato il suo assenzo al tavolo permanente da istituire, perché era questo che le organizzazioni organizzatrici volevano ottenere da questo incontro,  qualcosa di concreto,  e a questo tavolo i disabili ci devono essere, perché dopo tanto tempo ha detto rivolta ai tecnici, “ Non vi credo” da quando le leggi ci sono se si fosse operato correttamente per ogni ristrutturazione, il problema sarebbe meno evidente non si è fatto ecco perché l’auspicio conclusivo è l’apertura di questo tavolo, l’accettazione dell’invito della dottoressa De filippis, e la possibilità di ripetere quest’incontro in futuro, magari con la presenza di più persone con disabilità, tenute a a casa anche dal tempo estremamente cattivo, esso stesso pure una barriera dal cielo

lunedì 23 gennaio 2012

CATANZARO: BARRIERE ARCHITETTONICHE

l’AId insieme ala fish provinciale di Catanzaro e all’associazione Vita Preziosa hanno organizzato per il 22 febbraio prossimo un convegno- dibattito sulle barriere architettoniche nella città di Catanzaro  vogliamo delineare la situazione attuale e dare indicazioni su come poter risolvere le varie problematiche credo proprio numerose, che la città capoluogo presenta per contribuire a renderla a misura d’uomo.
Chiunque volesse pertanto indicare e denunciare, barriere, anche con filmati e foto, può farlo, sia cliccando su commenti alla in fondo a questa pagina, sia indirizzando il materiale e le proprie osservazioni agli indirizzi
ringraziamo tutti fin da ora per il loro contributo.

sabato 14 gennaio 2012

CONVEGNO RETE SOSTEGNO BAMBINO FRAGILE GRAZIE ALL'AID SI COMINCIA A PARLARE DELLA DISABILITA' NEI MINORI.


Si è svolta oggi presso la sala convegni del  “Musmi” nel parco della biodiversità di Catanzaro un convegno  organizzato dal Tribunale per la Difesa dei Diritti dei Minori,  Dall’Associazione Medici Cattolici Italiani con il contributo della Provincia di Catanzaro ,  per la creazione di una rete di sostegno al bambino fragile.
L’aid è stata invitata  ed ha partecipato  con entusiasmo    a tale convegno  per poter illustrare   la problematica della disabilità minorile e in particolare le difficoltà dei minori con disabilità nell’ospedalizzazione.
Questa partecipazione  si immette  nel solco  di quello che è il tema   che sarà sviluppato  dall'associazione nel 2012 , minori e disabilità.Il Nostro   impegno sulla disabilità minorile,  dovrebbe culminare con una grande manifestazione per il secondo anniversario della scomparsa di Maurizio.  L' associazione ha deciso di dedicarsi di impegnarsi su questo   argomento  proprio perché  poco conosciuto,  poco o per nulla  trattato,    poco valorizzato e per questo e da questo  deriva in sostanza,  una perdita dei “ diritti “ dei soggetti minori in situazione di handicap.
Il convegno si proponeva di creare una rete di sostegno  al bambino fragile, anche per il dopo ospedalizzazione  in cui le istituzioni ed il territorio potessero  convergere in sinergia con le varie associazioni ognuna per quanto di competenza  per creare un sistema di sostegno di aiuto e favorire i percorsi dei bambini affetti da patologie soprattutto croniche. In quest’ambito la disabilità è prioritaria perché il bambino disabile e ancora più fragile del più fragile bambino.
L’aid  unitamente alla  Fish provinciale ed in raccordo con la Fish regionale, si propone di fornire il suo apporto mettendo a disposizione  quello  che sa fare, l’istruzione delle pratiche per il riconoscimento dei diritti, ( indennità di frequenza, accompagnatore, legge 104, ricorsi,  ecc) la formazione di operatori e volontari su temi concernenti la disabilità le leggi e la convenzione ONU  ed infine magari,     anche l’assistenza familiare e domiciliare ( abbiamo appena iniziato questo percorso con alcune famiglie)  e la tutela contro le discriminazioni.
Il convegno è stato interessante ed ha fornito molti spunti di riflessione.
Ora però sarebbe il caso di tradurre in pratica i proponimenti  dare piena attuazione ai molti principi esposti  affinchè non restino solo belle parole , come troppo spesso accade nella nostra regione ed in Catanzaro in particolare.
L’aid è pronta a fare la sua parte come dimostra anche un protocollo di partenariato con il tribunale difesa dei diritti dei minori firmato questa mattina, partenariato che certamente dovrà svilupparsi nel tempo.
Di seguito le linee fondamentali dell’intervento  del presidente nel convegno di stamattina.


Ringrazio innanzi tutto gli organizzatori per l’ invito, perché mi hanno offerto    la possibilità   di mettere in evidenza alcune problematiche  quelle della disabilità  nei soggetti minori, , di cui non si ha occasione di parlare forse anche perché difficile per le stesse famiglie   non a caso abbiamo previsto una manifestazione dedicata alla disabilità minorile per  ricordare il nostro compianto presidente Maurizio Rossi  da tenersi in sua memoria nella prossima primavera.
Abbiamo visto negli interventi precedenti,  come sia estremamente difficile per un bambino rapportarsi con l’ospedalizzazione  quanto sia traumatico questo evento, quanto   lo renda  fragile. Ma c’è un bambino  più fragile dei fragili. È il bambino portatore di handicap.    
I dati istat   l’ultima rilevazione dei quali riguarda il 2005 ci dicono  che  nella fascia di età compresa tra i 6 ed i 14 Anni  i bambini con problematiche di disabilità(confinamento individuale, disabilità delle funzioni, disabilità nel movimento, disabilità sensoriali) sono 16 su 1000 ( 3 su 1000 con disabilità multipla)  a questi vanno aggiunti i soggetti minori di 6 anni   che da una stima per difetto  del ministero dell’istruzione sono più di 42 mila ( 42 460 ), vanno aggiunti i minori tra i 15 e i 18 anni e quelli istituzionalizzati  che dalla stessa fonte istat  sono  1451 Per quanto riguarda la popolazione scolastica  e solo quella i dati istat per la Calabria,  parlano di 6612 soggetti  2,7 % e di  percentuali   del 2,6% nella provincia e nel comune di Catanzaro  in cifre assolute   circa 1150 minori disabili in provincia e 300 nel comune capoluogo   numeri,   da notare, in costante aumento.   numeri, che soprattutto in     valori assoluti  rendono chiara   l’importanza della problematica.
 Il bambino portatore di handicap  è un bambino che affronta l’ospedalizzazione in modo del tutto particolare, in primo luogo per la ridotta capacità di autonomia, che  ne limita l’accesso alle risorse disponibili in termini di distrazione e passatempo e limita l’interazione con l’ambiente circostante. Determinando un maggiore  isolamento sociale del bambino durante il periodo dell’ospedalizzazione, e quindi  uno stress controproducente, in termini sia psicologici sia medici (possibili reazioni negative alle terapie in atto)  soprattutto per i i bambini “ incastrati in ospedale, quei  bambini  cioè, costretti a vivere in strutture ospedaliere, per la gravità della malattia, o per la difficoltà dei servizi sul territorio e della famiglia a farsene carico.  per mancanza ad esempio di una rete di sanità territoriale o di assistenza domiciliare   in pratica non ne garantisce    i   diritti  naturali.
Anche per l le ospedalizzazioni valgono  i principi previsti dalla  convenzione ONU  sui diritti delle persone con disabilità convenzione per altro  già ratificata dall’Italia nel febbraio 2009 e che prevede di fatto che  Le politiche sociali, scolastiche, sanitarie, le decisioni della magistratura, della famiglia devono   tenere conto di un principio fondamentale, il superiore interesse del bambino,  .
Tale principio restituisce al bambino con disabilità una centralità a prescindere   anche dagli    risorse disponibili (si pensi ai continui tagli in ambito scolastico o alle liste di attesa per la presa in carico dei processi di riabilitazione).**
Cosa fare  ci sarebbe tanto da fare , ma almeno tentiamo di garantire innanzi tutto un trattamento dignitoso, un’accoglienza adeguata  creare le condizioni di un’assistenza  rivolta anche ai genitori perché una famiglia in cui un bambino è portatore di handicap è handicappata essa stessa
Un esempio può essere rappresentato  dal  gioco
Anche per  i bambini con disabilità  il gioco è importante perché .  rappresenta   così come per i bambini normodotati, uno dei modi  per esplorare il mondo esterno e quello delle relazioni interpersonali, per sviluppare abilità motorie e cognitive, per sperimentare ruoli, per agire le sviluppare la  propria creatività.    Un gioco non quindi nell’ottica solo terapeutica ma come   un'attività spontanea cui tutti i bambini hanno diritto.   diventa importantissimo nell’ambito ospedaliero e per il dopo    prevedere la possibilità di giochi   per i bambini portatori di handicap, giochi che già esistono e per i  quali la tecnologia offre innumerevoli possibilità
Creare costituire  una rete di sostegno come previsto dal titolo stesso di questa manifestazione  è indispensabile ed importante.
Cosa possono offrire l’AID e la Fish    a questa rete
-Innanzi tutto l’assistenza medico legale e legale per salvaguardare i diritti dei bambini. Questi bambini hanno diritto a seconda della gravità della loro patologia all’indennità di frequenza , o all’accompagnatore, altri benefici sono concessi ai genitori di bambini con disabilità legge 104/92- prolungamento della maternità facoltativa, congedo di due anni  esenzione del lavoro notturno, vicinanza posto di lavoro non trasferimento, agevolazioni  sull’iva per acquisto di beni  quali auto per il trasporto del minore, di ausili ,  ecc. noi possiamo offrire  informazioni ed assistenza per le pratiche di riconoscimento di tutti questi benefici  di cui spesso anche gli stessi familiari ignorano l’esistenza perdendone quindi i diritti. Possiamo eventualmente se riteniamo non congrua la valutazione delle commissioni istruire ricorsi e portarli avanti fino alla loro conclusione.
- indicazioni e richieste di insegnante di sostegno per l’integrazione scolastica e monitoraggio anche della stessa grazie ad un osservatorio scuola organizzato da Fish Calabria e presente sul territorio regionale e da incrementare.
-Possiamo offrire formazione  corsi di  formazione per gli operatori  e  volontari su come valutare e trattare un bambino con queste problematiche e su tutte le problematiche della disabilità. Informazioni e formazioni sulle leggi e i diritti dei bambini con disabilità, sulla convenzione Onu ecc
Ma si potrebbe anche andare oltre ed offrire un aiuto concreto alle famiglie  proponendo progetti di assistenza a domicilio con volontari e cercando di portare fuori i bambini che come gli altri disabili sono spesso segregati in casa, offrendo luoghi di riunione e di gioco anche in collaborazione con altre associazioni,
possiamo fornire azioni per l’integrazione e la non discriminazione, stiamo provando anche ad aprire uno sportello in tal senso.
Offriamo poi collaborazione a e con tutte le organizzazioni che si occupano di disabili e loro famiglie  in modo da poter agire in modo migliore per raggiungere l’obiettivo per cui esistiamo, una integrazione un’inclusione dei soggetti con disabilità in particolare i bambini che rappresentano il mondo di domani,  per la costruzione di un mondo a misura d’uomo

mercoledì 19 ottobre 2011

AVVISO SPOSTAMENTO SEDE

SI AVVISANO
I SIGNORI SOCI E GLI UTENTI 
 CHE
 LA SEDE AID  ONLUS
INTITOLATA A MAURIZIO ROSSI,
SI E' SPOSTATA
DA VIA NUOVA BELLAVISTA
A CORSO MAZZINI 64,
PALAZZO BERTUCCI,
QUINTO PIANO
LA NUOVA SEDE E' GIA OPERATIVA.

martedì 20 settembre 2011

siamo a 1000

Il nostro blog ha raggiunto le 1000 visite un primo traguardo nella speranza che possa raggiungere ancora altri più alti numeri e possa essere soprattutto un valido strumento di informazione per tutte le persone in difficoltà.
Le visite più numerose naturalmente dall'Italia, ma si sono collegati anche da Stati Uniti, Germania, Inghilterra, Argentina, Spagna, ma anche da Singapore Indonesia Ucraina e si sono collegati con tutti i principali  browsers  di collegamento.
 Meglio così e ai prossimi traguardi

sabato 10 settembre 2011

firmato accordo per work experience

Nell'ambito delle  iniziative  della regione Calabria dipartimento numero 10 lavoro e politiche della famiglia  formazione cooperazione e volontariato, è stato lanciato un programma regionale che prevede percorsi  di integrazione nel mondo del lavoro di soggetti in condizione di svantaggio e marginalità sociale  dedicati a soggetti  sottoposti a misura penale pregressa o attuale, tramite work experience della durata di un anno,
L'Aid, ha deciso di partecipare a tale iniziativa offrendo un'opporutnità di lavoro ad un soggetto per un anno,
La convenzione è stata firmata  nella giornata di ieri alla presenza di Valentina Aiello referente per il Progetto, del soggetto destinatario e del soggetto indicato dall'Aid come tutor aziendale Veruska Pingitore.
Questo progetto  è  è andato in porto  dopo attenta valutazione e dopo averne informato via mail tutti i consiglieri che per le risposte pervenute si sono detti d'accordo con l'iniziativa.
Questa iniziativa consentirà all'associazione di allargare  i suoi orizonti e di aprirsi alla società in un modo diverso. ottenendone anche un vantaggio in termini pratici  avendo a disposizione un soggetto   tirocinante per un totale di trenta ore settimanali praticamente senza alcun onere ( gli oneri sono a cari o della Regione nell'ambito del programma operativo regionale del fondo sociale europeo 2007-2013) e ci consentirà ad esempio di mantenere aperta la sede  da lunedì al venerdì  dalle 8,30 alle 13,30
e ci darà una grossa mano nell'ambito di tutte le attività che l'associazione dovesse intraprendere, soprattutto in favore dei propri assistiti e dei sisabili in particolare, donando nel contempo un grosso aiuto al tirocinante  permettendogli un graduale reinserimento sociale, primo passo anche per poter fornire in futuro opportunità maggiori di integrazione ai disabili scopo principale della nostra associazoione.

martedì 26 luglio 2011

bando casa accessibile

Nel Bur del 24 6 2011 è stato pubblicato un bando  con il quale sono stati stanziati dalla Regione Calabria fondi tendenti all'abbattimento delle barriere architettoniche e alla domotica.
il bando completo con tutti gli allegati è disponibile sul sito della regione Calabria www.regione.calabria.it  nella sezione bandi cercando "CASE ACCESSIBILI Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche e domotica nelle abitazioni private dei soggetti diversamente abili"
è previsto uno stanziamento di 5 220 000, 00 euro  per

a- eliminazione barriere architettoniche ( rampe di accesso, servo scala, ascemsori, adeguamento ingressi, percoprsi per non vedenti ecc.

b- Domotica e soluzioni tecnologiche ed informatiche per il miglioramento della qualità della vita. ( strumetazione tecnologiche ed informatiche  per automatizzazione di ambienti, arredi ed ausili personalizzati, ausili per il lavoro, ecc)

I destinatari sono i soggetti disabili gravi  residenti negli immobili interessati all'intervento, che siano in possesso del comma 3 articolo 3 della legge 104/92.

La domanda va presentata al comune di residenza entro 45 giorni  ( il termine  vista la presenza del mese di agosto dovrebbe  essere quello dell' 8 settembre 2011) con la documentazione prevista dal bando.

E' preferibile che il progettino venga presentato da un tecnico  geometra o architetto che faccia anche il sopralluogo dei locali  da ristrutturare.

Il finanziamento è proporzionale al reddito ISEE ed è di un m,assimo di 25000 euro per pratica
100% per ISEE fino a 6235,35 euro
90%   da 6235,35 a 15000
80%  da 15 000 fino a 30 000 euro
50%  da 30 000 fino a 40000 euro
20 oltre 1 40 000 euro

per i particolari e i modelli di domanda collegarsi al sito www.regione.calabria.it e scaricarli


venerdì 24 giugno 2011

AID IERI IN PIAZZA PREFETTURA

Si è svolta ieri con lo slogan BASTA TAGLI, ORA DIRITTI, SUSSIDIARIETA' NON SCARICABILE, in contemporanea con altre 13 regioni  e con la manifestazione nazionale di Roma, il sit in  regionale promosso dalle organizzazioni calabresi aderenti alla Campagna "I diritti alzano la voce" e dal forum del 3° settore  della Calabria.
La manifestazione si è svolta in piazza prefettura  dove erano presenti praticamente tutte le organizzazioni che hanno aderito all'appello lanciato nei giorni scorsi tra le quali la nostra.
Le associazioni presenti hanno tenuto a ribadire come non si può tagliare sempre sul sociale già martoriato, e come la crisi, già grave in Italia sia drammatica per la Calabria sopratutto ora che sono previsti possibili nuovi tagli che non si è più disposti ad accettqare.
Plaudiamo  e ringraziamo il prefetto di Catanzaro, A. Reppucci per essere sceso a colloquiare con noi,  unico rappresentante delle Istituzioni che per il resto hanno brillato per le assenze, non c'era la Regione, non c'era la provincia o il comune, neanche un fantasma di assessore  nessuno solo il prefetto che si è detto disponibile da far da tramite  da portavoce in pratica delle richieste della piazza, verso le altre Istituzioni .
Il  Sociale non è solo spesa, ma è anche una grande opportunità di lavoro e in una regione come la nostra  tutto deve essere sfruttato per poter dare occupazione e sviluppo.
il sociale non è solo spesa, ma è soprattutto diritti, spesso calpestati, fino al punto che a volte ai meno fortunati viene tolta persino la dignità.
I disabili sono prima di tutto persone che meritano rispetto e che vanno messi nelle condiszioni di vivere e partecipare anche al progresso della società.
Un mondo costruito pensando anche ai meno fortunati è pià facile anche per gli altri i cosiddetti normali.
spesso per risparmiare bisogna investire.
I tagli sterili senza alcun criterio stanno veramemente uccidendo lo stato sociale in Italia e in Calabria la situazione è più drammatica essendo come spesso capita fanalino di coda con i suoi  29 euro per abitante investiti per il sociale. Come ci si potrà paragonare non dico alla provincia di Trento 280 euro per abitante, ma anche alla media nazionale  quasi 4 volte più alta, 111 euro per abitante eppure si pensa di tagliare ancora .
Ed allora veramente è l'ora che i diritti alzino la voce è l'ora di dire basta e di richiedere  scelte coraggioese  aumento di risorse, aumento dei servizi e non di case ghetto che costano moltissimo e non risolvono il problema.

Laface Costantino Marcello

mercoledì 22 giugno 2011

sit-in il 23 giugno 2011 a Piazza Prefettura Catanzaro

L'AID ONLUS ADERISCE E PARTECIPA AL SIT-IN REGIONALE  DEL 23 GIUGNO 2011 ALLE ORE 10,30 IN PIAZZA PREFETTURA CATANZARO ORGANIZZATO DAL FORUM DEL TERZO SETTORE NELL'AMBITO DELLA CAMPAGNA  "I DIRITTI ALZANO LA VOCE"
TROPPI TAGLI PER IL SOCIALE E TROPPI TAGLI SONO PREVISTI
I PIU' DEBOLI SONO IPERCONTROLLATI  MA SOLO LORO MENTRE ALTISSIMA E' L'EVASIONE FISCALE NEL NOSTRO PAESE . COLPIRE I FALSI INVLIDI E' INTERESSE PRIMARIO ANCHE E SOPRATTUTTO DEI VERI INVALIDI, MA L'INPS AVVIA DELLE VERIFICHE A VOLTE ASSURDE PER PENSIONI DA FAME COLPENDO SOPRATTUTTO PERSONE CHE HANNO NOTEVOLI DIFFICOLTA' E PER LE QUALI E' ADDIRITTURA UN SACRIFICIO PRESENZIARE A QUESTE  SEDUTE QUESTO PERCHE' LE CONVOCAZIONI  SONO A VOLTE SENZA CRITERIO ALLA "CHI PRENDO PRENDO" SENZA UNA PREVENTIVA VALUTAZIONE SUI DOCUMENTI.
DENUNCIAMO ANCHE ALTRE ASSURDITA' AD ESEMPIO  IL PULLMINO DI UN'ASSOCIAZIONE DISABILI ADIBITO CIOE' AL TRASPORTO DI PERSONE CON GRAVI DISABILITA' PAGA  IL BOLLO CHE IL PRIVATO CON LEGGE 104 ARTICOLO  3  COMMI UNO E TRE, NON PAGA.
ED ANCORA, ADESSO PER ACQUISTARE CON L'AGEVOLAZIONE IVA RIDOTTA STRUMENTI QUALI AD ESEMPIO TELEFONINI, ALCUNI NEGOZI ANCHE GRANDI CHIEDONO UN CERTIFICATO DEL MEDICO CURANTE IL CUI COSTO E' DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLO SCONTO PREVISTO.
QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE DENUNCE CHE CI PRESENTANO E CHE VI PREGHIAMO VOLERCI CONTINUARE A COMUNICARE   VOGLIAMO ESSERE PORTAVOCE DI QUESTE ED ALTRE ISTANZE. 
E' IL MOMENTO DI RIVENDICARE I DIRITTI BASTA CON I TAGLI  SOSTENIAMO LA CENTRALITA' DELLA PERSONA DIAMO VOCE A TUTTI, PARTECIPIAMO UNITI E COMPATTI AL SIT IN DEL 23 GIUGNO 2011 ALLE ORE 10,30
PIU' SAREMO PIU' FORTE SARA' LA NOSTRA VOCE .

venerdì 6 maggio 2011

UNA BELLA SERATA

RICORDANDO MAURIZIO ESEMPIO DI INCLUSIONE


                Organizzata da Fish Calabria, Fish Provinciale di Catanzaro, Associazione Integrazione Disabili di Catanzaro, Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme e Tribunale Per la Difesa dei Diritti dei Minori di Catanzaro, si è svolta ieri presso l’auditorium di via Fontana Vecchia in Catanzaro la manifestazione  ricordo di Maurizio Rossi  vero esempio di inclusione e uomo vero, presidente e fondatore dell’associazione integrzione Disabili presidente della Fish Provinciale di Catanzaro,  ma soprattutto persona che ha speso la sua vita sempre al servizio dei più deboli divenendo ormai un simbolo per tutti loro e non solo.
La manifestazione , come ha detto il presidente della fish provinciale nel suo intervento di introduzione e presentazione dell’evento,  non voleva essere solamente una commemorazione di Maurizio ad un anno esatto dalla sua scomparsa, voleva invece, attraverso la figura di Maurizio, essere da stimolo  per le persone in difficoltà a lottare, a non abbandonarsi, ad impegnarsi a partecipare, ad essere sull’esempio di Maurizio, uomini nel più grande significato che si può dare a questa parola.  Gli interventi di familiari, amici, compagni di avventura penso che questo l’abbiano evidenziato in un modo assolutamente chiaro e preciso.
Dopo   un minuto di silenzio concluso con un lungo e caloroso applauso, sono cominciati i ricordi  moderati e introdotti da Veruska Pingitore  che all’ultimo momento ha dovuto sostituire, cavandosela direi egregiamente, la moderatrice prevista, Clara Varano  assente per motivi di salute.  
Il primo dei ricordi espressi, è stato quello di papà Giancarlo che visibilmente emozionato e commosso ci ha illustrato il Maurizio in famiglia dall’infanzia, al rapporto con i fratelli e la zia, con il padre e la madre, ci ha parlato di un Maurizio tormentato, ma che pur fra mille difficoltà riusciva a pensare più agli altri che a se stesso , e di tormenti ne aveva avuti tanti e tanti ancora ne aveva ricordando anche l’incidente terribile del 2002. Ma da tutto questo Maurizio, come ha, toccando il cuore di tutti, illustrato papà Giancarlo usciva sempre più forte e determinato a continuare la sua attività spendendo la sua vita nelle associazioni di cui faceva parte, ed anche in politica occupandosi del servizio sociale come assessore. Di lui il Padre ha ricordato il sorriso, un sorriso sempre presente e disarmante “ quel sorriso che è stato più forte del dolore…chiave per risolvere i problemi dell’esistenza…. Materializzazione dell’amore che salva il mondo. Il sorriso- ha concluso – che mi induce a lanciare un grido forte verso il Cielo  grazie  Grazie Signore Iddio… grazie, di avermi dato Maurizio”
L’Intervento di don Dino Piraino, ha tracciato poi un quadro della giovinezza di Maurizio di quando entrati in contatto, insieme hanno cominciato un’opera di sensibilizzazione che oseremo definire avveniristica e pioneristica visti i tempi in cui è stata proposta.
Don Mimmo Battaglia ha voluto Immaginare un Maurizio che si presenta lassù in Paradiso e che rivolge una toccante preghiera a quel Dio di cui adesso riesce a comprendere il disegno ora che anche lui è sulle ginocchia della madre. Ma anche da li Maurizio pensa a quelli che quaggiù sono rimasti “ ti prego proteggili dal male di viver liberali dalla paura riempi di speranza il loro cuore perché nessuna tristezza abbia a far loro del male …Aiutali ad amare la vita ..vivendola con dignità con coraggio con pazienza …dona loro l’umiltà di essere attenti sempre perché nessuno  possa “ usare la sofferenza ed il disagio di tanti per i loro tornaconti”
Dopo un breve stacco musicale della violinista Roberta Lo Prete che ha fatto da colonna sonora all’evento, una platea sempre più attenta ha ascoltato le parole di Eugenio Occhini, che ha parlato del politico Maurizio, di quella sua breve esperienza al comune di Catanzaro, di come, pur con posizioni differenti, politicamente, si  comprendevano e stimavano reciprocamente anche quando si trovavano  con “ un panino con la mortadella in via Ambrosio”
Mimmo Rocca, ha poi parlato dell’abitare in autonomia, un progetto a cui Maurizio ha aderito negli ultimi annoi, e per il quale avevano insieme lottato per poter continuare ad ottenere dalla regione i fondi per mantenerlo. La conoscenza di Maurizio anche per Mimmo Rocca partiva da lontano incontro  della giovinezza sul Gariglione  ed anche agli scontri,  sempre però leali all’invidia per la presenza della famiglia con Maurizio  e alla sorpresa anche  proprio per questo di vederlo poi in vivere in autonomia.

Giacomo Maruca ha poi ricordato l’impegno di Maurizio per il tribunale difesa diritti dei minori e di come la sua presidenza fosse servita per poter  risollevare le sorti dell’associazione che si trovava quasi allo sbando. Ha ricordato inoltre la grande disponibilità di Maurizio  che fino all’ultimo fino al giorno prima della sua scomparsa rispondendo al telefono risolveva i problemi.
Valentina Aiello  prima e Veruska poi hanno ricordato il periodo dell’anmic,  hanno ricordato come l’incontro con Maurizio, fin da giovanissime, le avesse segnate per sempre, di come era il direttore ma quello che iniziava per primo il lavoro e se ne andava per ultimo,  non facendo mai pesare la sua direzione.
Laface Costantino Marcello ha poi parlato del periodo AID, iniziato subito dopo il fallimento del periodo anmic e di come questo sia stato la continuazione di quel percorso di rapporti con persone non casi clinici, di come la difesa dei diritti degli invalidi e dei veri invalidi fosse veramente l’obiettivo dell’associazione,  di come questa e la fish provinciale si siano trovate completamente allo sbando per la grande perdita e di come proprio per rendere onore a Maurizio si fosse ripartiti. Poi il ricordo del  Maurizio privato, la figura umana, di come fosse incluso  impegnato di come lottava ringraziandolo per essere presente anche adesso per tutti e per aver  vissuto veramente.
Il ricordo dell’AID  si è concluso con la semplice ma toccante cerimonia di intitolazione a Maurizio della sede  di Catanzaro .
Una targa è stata scoperta  dai familiari di Maurizio  una targa che lo  ricorderà  per sempre legando per sempre Maurizio e l’AID.
La Zia  Delia poi commossa ha ricordato il rapporto speciale che la legava a Maurizio, del quale era la prima e forse unica vera confidente alla quale Maurizio diceva per prima ogni cosa, e confessava le sue preoccupazioni ed il suo dolore, ma anche le gioie  e sempre col sorriso.
Si è poi voluto anche ricordare gli ultimi anni spesi da Maurizio nella divulgazione della convenzione  onu sui diritti dei disabili, e lo abbiamo voluto fare  tramite una semplice rappresentazione che gli istituti comprensivi di Taverna  hanno preparato proprio a partire da un incontro avuto con Maurizio in una delle tante conferenze nella provincia ai quali Maurizio partecipava.
Subito dopo si è data voce alla platea e anche persone del numeroso pubblico presente  che è rimasto attento e presente dal primo all’ultimo momento della manifestazione
Hanno preso la parola Monica Paone, volontaria del tribunale difesa diritti dei minori che ha ricordato l’importanza dell’incontro con Maurizio nella sua vita e padre Giuseppe Paone che ha ricordato maurizio  tramite il grande legame che aveva con la mamma.
Nunzia Coppedè,  presidente della Fish regionale  ha poi c tirato le fila  della manifestazione  ricordando il suo personale rapporto con Maurizio, ricordando di come all’inizio l’anmic di cui Maurizio era direttore fosse stata cofondatrice della Fish e di come dall’alto gli avessero fatto fare Marcia indietro, ha ricordato il successivo avvicinamento di Maurizio a Fish  subito dopo l’esperienza Anmic  e la fondazione della Fish Provinciale di cui Maurizio è stato insieme a lei artefice e presidente fino alla sua prematura scomparsa. Ha poi ricordato il rapporto personale che legava entrambi, e i colloqui telefonici giornalieri. Nunzia infine ha concluso i lavori ribadendo ancora una volta l’importanza per tutti  e  soprattutto per i disabili, della figura di Maurizio esempio di Inclusione  vera e di come questo sia importante perché come lui è riuscito tutti possono riuscire.
È  questa la degna conclusione di una serata veramente particolare, in cui l’emozione e la commozione erano evidenti e palpabili, in cui era palpabile la presenza di Maurizio stesso. Ed il pubblico ha sentito tutto questo, è rimasto li seduto, attento, ascoltando con commozione e partecipazione  tutti gli interventi sottolineandoli con applausi spontanei e prolungati.
E noi ora vogliamo continuare questo ricordo, lasciando questo articolo aperto ai commenti e a i ricordi di chiunque voglia farlo e ringraziando Maurizio per tutto quello che ha rappresentato per noi  e  per la città
Nei prossimi giorni contiamo di pubblicare tutto il materiale della manifestazione

mercoledì 19 gennaio 2011

altro che integrazione!!!

A rischio il lavoro per i disabili

 La legge 126/10 dell’agosto 2010 legge che si occupa delle missioni internazionali di pace nelle quali sono coinvolti militari Italiani all’articolo 5 comma 7, in pieno politichese in altre parole senza far comprendere veramente nulla, stabilisce: All’articolo 1 comma 2 della legge 23 novembre 1998 n 407 è aggiunto, in fine, il seguente periodo “ alle assunzioni di cui al presente comma non si applica la quota di riserva di cui all’articolo 18. comma 2. della legge 12 marzo 1999, n 68”.
Dal momento che il comma 2 dell’articolo 1 della legge 407/98 stabilisce che le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata nonché il coniuge ed i figli superstiti, ovvero fratelli conviventi e a carico qualora unici superstiti ei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi godano del diritto al collocamento obbligatorio con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli, la modifica introdotta dalla legge 126/10 prevede che a tali assunzioni non si applichi la quota di riserva prevista dalla legge 68/99 per le aziende con più di 50 dipendenti.
Di conseguenza la quota del 7% assegnata ai disabili in base a detta legge 68/99 non sarà più riservata a loro ma dovrà essere suddivisa con le altre categorie, per cui le aziende con più di 50 dipendenti potranno adempiere l’obbligo dell’assunzione delle categorie protette prioritariamente con l’assunzione di orfani e superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata dimenticandosi volentieri dei disabili, che già oggi trovano notevoli difficoltà e spesso sono discriminati e difficilmente assunti e che con queste nuove norme si teme, non potranno assolutamente trovare un posto di lavoro.
Il governo interrogato in proposito non ha fornito risposte chiare.
Urge quindi una rapida soluzione della questione perché come giustamente comunicato da FISH, mentre modifiche a questa stessa legge sono allo studio (Esiste una specifica Proposta di Legge la n. 3720, On. Schirru e altri,bloccata però alle camere, che fornirebbe un’interpretazione autentica del comma 2 dell’articolo 1 della Legge 23 novembre 1998, n. 407 in materia di applicazione delle disposizioni concernenti le assunzioni obbligatorie ) sono a rischio migliaia di posti di lavoro.
Sono imminenti, infatti, i bandi di assunzione nella Pubblica Amministrazione (si calcola saranno circa 10.000 posti), ma alle quote di riserva, le persone con disabilità saranno ammesse solo dopo gli orfani e i superstiti delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, il cui numero è ben superiore alle persone con disabilità candidate a lavorare.
Appoggiamo quindi l’azione di lotta intrapresa dalla Fish Nazionale (Si è svolto oggi un Sit In  di protesta a Roma) nella speranza che presto si possa dare soluzione positiva alla vertenza.
Laface Costantino Marcello

domenica 2 gennaio 2011

RICORDANDO IL "PRESIDENTISSIMO " MAURIZIO ROSSI

      La prima vera pagina di questo nostro neonato blog, non  poteva che essere dedicata a Maurizio; al ricordo di un uomo vero, che aveva forti ideali in cui credeva ed in base ai quali agiva; ad una persona che questa nostra associazione ha fortemente voluto , ha presieduto in questi anni e sicuramente sarebbe ancora qui a presiedere se non fosse mancato ai suoi cari, a noi tutti e a quanti l’hanno conosciuto in maniera così inattesa e per questo certamente più dolorosa.
Maurizio il cui sorriso illuminava le stanze anche nella sofferenza,
 Maurizio che non ho mai visto arrabbiato, ma sempre pacato e rassicurante.
Maurizio la cui presenza e personalità calamitava l’attenzione in assemblee, dibattiti, riunioni,seminari e tavole rotonde  perché le sue idee, le sue parole ti prendevano e coinvolgevano in quanto chiare, semplici, sentite, logiche. giuste.
Inutile dire come sia impossibile colmare il vuoto lasciato dalla sua perdita seguita da un periodo di sbandamento per l’associazione che, senza la sua guida carismatica, si è trovata in tutti i suoi componenti sfiduciata, sparpagliata  e confusa.
Inutile dire che è stato anche e soprattutto per lui, che insieme, tutti insieme, abbiamo deciso di continuare, di mantenere vivo lo spirito che ci aveva uniti.
Abbiamo collaborato per anni con Maurizio e per quanto mi riguarda posso certamente affermare che averlo conosciuto, oltre ad arricchirmi, ha contribuito  in maniera determinante a far si che la mia propensione e sensibilità per il sociale diventasse  "attività”.
È stato infatti lui  a convincermi sempre di più ad impegnarmi in prima persona, a guidarmi ed indirizzarmi in questo impegno attivo nel quale non mancano le difficoltà, difficoltà che Maurizio sapeva affrontare con semplicità anche quando andava a sbattere contro un muro.
Troppo spesso capitava e continua a capitare  in quanto le problematiche della e sulla disabilità continuano ad essere “scomode”   e si sono addirittura accentuate e riacutizzate per “la crisi che attraversa il Paese” diventata una comoda scusa per non fare, per  scaricarsi ogni responsabilità edì impegno donandole tutte le colpe.
Per questo è sempre più difficile trovare interlocutori credibili  che possono capirci ed aiutarci a far rispettare quelli che sono nostri diritti, e che lo fanno perché ci credono  e non per il proprio tornaconto politico.
Noi ci crediamo ancora; vogliamo crederci ancora e con lo stesso spirito lo stesso entusiasmo, la stessa determinazione affronteremo ogni problematica o quanto meno tenteremo di affrontarla analizzando, proponendo e cercando soluzioni e risposte,.
Lavoreremo come e più di prima in modo volontario e gratuito per cercare almeno di dare visibilità a tutti quelli che visibilità non hanno. per raggiungere in definitiva quello che è il fine insito nel nome stesso della nostra associazione, il fine dell’integrazione dei disabili anche in ricordo per e nel nome di Maurizio.
Laface Costantino Marcello